ANTIFONA D'INGRESSO: Il mio cuore ripete il tuo invito: «Cercate il mio volto!». Il tuo volto, o Signore, io cerco, non nascondermi il tuo volto. (Sal 26,8-9)
LA PAROLA DI DIO
PRIMA LETTURA (Gen 15,5-12.17-18)
Dio condusse fuori Abram e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza». Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.
SALMO RESPONSORIALE (Sal 26):
Il Signore è mia luce e mia salvezza
SECONDA LETTURA (Fil 3,17-4,1)
Molti si comportano da nemici della croce di Cristo. La loro sorte finale sarà la perdizione
VANGELO (Lc 9,28-36)
Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme
Comprendere e vivere la Parola
«Molti si comportano da nemici della croce di Cristo…».
La Quaresima è tempo di forte richiamo al quotidiano combattimento contro la mentalità del male attraverso privazioni, sacrifici, mortificazioni e l’esercizio di opere di carità e di bene. Di tutto ciò, la croce ci dice molto e tanto. Perciò la croce è il segno più eloquente della Quaresima pure, è il segno quotidiano del cristiano nella sequela di Cristo. Essa copre tutta l’estensione dell’esistenza del cristiano dal rito del battesimo che lo fa nascere alla vita da figlio dio al rito della sepoltura che lo riconsegna a suo Padre. La croce è quindi, imprescindibile alla vita cristiana, al discepolato, alla salvezza eterna.
Il cristiano in effetti proclama Cristo crocifisso, morto e risorto e cammina sui suoi passi: «con la tua santa Croce hai redento il mondo» proclamiamo e Gesù stesso fa della croce, una condizione sine qua non per essere un suo discepolo: «chi vuole venire dietro a me, prenda la sua croce e mi segua».
La croce allora, non è per forza in contrasto con la salvezza, la gloria e la gioia anzi ne è la via maestra nella dinamica del mistero di Cristo: «Egli, dopo aver dato ai discepoli l’annuncio della sua morte, sul santo monte manifestò la sua gloria e chiamando a testimoni la legge e i profeti indicò agli apostoli che solo attraverso la passione possiamo giungere al trionfo della risurrezione».
LE FUNZIONI
Sabato 15, Ore 16.00: Confessioni.
Ore 16.30: Santa Messa; si ricorderà in particolare Giuseppe Ricaldone (trigesima); Gioachino Daquarti
Domenica 16, Ore 8.30: niente Santa Messa;
Ore 10.00: Santa Messa; si ricorderanno in particolare Sisto Lorella, Sisto Pietro e Rota Teresa (Natalina)
Lunedì 17, Ore 8.30: Santa Messa; si ricorderà in particolare Gioanola Renato
Martedì 18, Ore 8.30: Santa Messa
Mercoledì 19, festa di san Giuseppe e del papà,
Ore 21.00: Santa Messa; si ricorderanno in particolare tutti i papà vivi e defunti
Giovedì 20, Ore 8.30: Santa Messa
Venerdì 21, Ore 8.30: Santa Messa
Ore 21.00: Via Crucis
Sabato 22, Ore 16.00: Confessioni.
Ore 16.30: Santa Messa;
Domenica 23, Ore 8.30: niente Santa Messa;
Ore 11.00: Santa Messa;
GLI AVVISI
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La Generosità dei parrocchiani